🇪🇬 Calcolatore fine rapporto Egitto
Indica come si è concluso il rapporto, poi inserisci l’ultima retribuzione mensile completa e le date. Applichiamo la Legge sul lavoro n. 14 del 2025 (in vigore dal 1° settembre 2025) e mostriamo accanto l’indennizzo una tantum della previdenza sociale.
Risposta rapida: In Egitto non esiste un’indennità generale di fine servizio per i lavoratori assicurati del settore privato. Se il datore di lavoro risolve un contratto a tempo indeterminato senza un motivo legittimo, l’art. 165 della Legge sul lavoro 14/2025 riconosce almeno 2 mensilità per ogni anno di servizio, più fino a 3 mesi di retribuzione per il preavviso non dato (artt. 156 e 164). Per esempio, con 15.000 EGP al mese e 7 anni di servizio spettano almeno 210.000 EGP, oppure 255.000 EGP senza preavviso.
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Dati: Calcolatore fine rapporto Egitto
Risultato
Dovuto dal datore di lavoro
255.000,00 EGP
7 anni di servizio · Legge sul lavoro 14/2025
| Risarcimento (almeno 2 mensilità per anno) | 210.000,00 EGP |
| Indennità sostitutiva del preavviso (3 su 3 mesi) | 45.000,00 EGP |
| Totale a carico del datore di lavoro | 255.000,00 EGP |
- Anzianità di servizio
- 2.555 giorni
- Retribuzione assicurabile utilizzata
- 15.000,00 EGP
- Indennizzo una tantum se non spetta la pensione (art. 26)
- 189.000,00 EGP
Che cosa calcola
Nel settore privato egiziano esistono due sistemi separati. Il datore di lavoro deve risarcimento e indennità di preavviso in base alla Legge sul lavoro quando risolve un contratto. Pensione e somme di fine servizio arrivano invece dall’Organizzazione nazionale per le assicurazioni sociali (NOSI) in base alla Legge 148/2019. Calcoliamo la parte del datore di lavoro e mostriamo l’indennizzo una tantum della NOSI come riferimento.
Regole applicate (Legge sul lavoro n. 14 del 2025)
| Situazione | Spettanza | Articolo |
|---|---|---|
| Il datore risolve un contratto a tempo indeterminato senza un motivo legittimo | Almeno 2 mensilità per anno di servizio, più le altre spettanze | 165 |
| Preavviso non dato | Retribuzione del periodo di preavviso (o della parte non concessa) | 156, 164 |
| Il datore risolve un contratto a tempo determinato di durata superiore a 5 anni | 1 mensilità per anno di servizio | 154 |
| Lavoratore non coperto dalla previdenza sociale | Indennità di fine servizio secondo le norme applicabili | 172 |
| Liquidazione finale | Tutte le spettanze entro 7 giorni lavorativi | 171 |
Risarcimento = retribuzione × 2 × anni · Indennità di preavviso = retribuzione × (3 − mesi di preavviso dati)
Esempio di calcolo
Un lavoratore con 15.000 EGP al mese viene licenziato senza un motivo legittimo dopo 7 anni, senza preavviso:
- Risarcimento: 15.000 × 2 × 7 = 210.000 EGP (è un minimo: il tribunale può riconoscere di più)
- Indennità di preavviso: 15.000 × 3 = 45.000 EGP
- Totale a carico del datore di lavoro: 255.000 EGP
La vecchia legge e il passaggio del 2025
La Legge 14/2025 è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 3 maggio 2025 e ha sostituito la Legge 12/2003 dal 1° settembre 2025. Per i contratti cessati prima di quella data applichiamo la vecchia regola sul preavviso (2 mesi, o 3 dopo 10 anni, art. 111); il minimo di due mensilità per anno in caso di licenziamento ingiustificato è uguale nelle due leggi. I tribunali del lavoro specializzati hanno iniziato a giudicare le cause il 1° ottobre 2025.
Il lato previdenziale (Legge 148/2019)
- Pensione: spetta all’età pensionabile con un numero sufficiente di mesi di contributi.
- Indennizzo una tantum (art. 26): 15% della retribuzione assicurata annua per ogni anno di contributi, solo quando non spetta la pensione nei casi previsti (età pensionabile, emigrazione, invalidità, decesso e simili).
- Conto premio (artt. 36–37): ogni mese l’1% della retribuzione assicurata a carico tuo e l’1% a carico del datore, pagato insieme alla pensione o all’indennizzo una tantum.
Stimiamo l’indennizzo sulla retribuzione assicurabile attuale; la NOSI usa la retribuzione assicurata media rivalutata per l’inflazione (art. 22), quindi il suo importo sarà diverso.
Fonti
- Legge sul lavoro n. 14 del 2025 – testo integrale in arabo (Gazzetta ufficiale n. 18 bis, 3 maggio 2025)
- Legge sulle assicurazioni sociali e le pensioni n. 148 del 2019 – testo in arabo
- NOSI – limiti della retribuzione assicurabile dal 1° gennaio 2026
Stime a scopo informativo. Sono i tribunali a stabilire se un licenziamento è ingiustificato e possono riconoscere più del minimo; contratto, contratto collettivo o regolamento aziendale possono essere più favorevoli. Verifica con un avvocato del lavoro o con il ministero del Lavoro.
Domande frequenti
In Egitto i lavoratori del settore privato hanno diritto a un’indennità di fine servizio?
Non dal datore di lavoro, se sono coperti dalla previdenza sociale. L’articolo 172 della Legge sul lavoro 14/2025 prevede un’indennità di fine servizio a carico del datore solo dove la previdenza sociale non si applica, o per la parte di retribuzione che supera quella assicurabile. I lavoratori assicurati ricevono invece una pensione o un indennizzo una tantum dall’Organizzazione nazionale per le assicurazioni sociali (NOSI).
Quanto spetta in Egitto per un licenziamento ingiustificato?
Secondo l’articolo 165 della Legge 14/2025, il datore che risolve un contratto a tempo indeterminato senza un motivo legittimo deve un risarcimento di almeno due mensilità per ogni anno di servizio, oltre alle altre spettanze del lavoratore. La vecchia Legge 12/2003 (art. 122) fissava lo stesso minimo. Il tribunale del lavoro può riconoscere di più.
Quanto dura il preavviso con la nuova legge sul lavoro egiziana?
Tre mesi di preavviso scritto per entrambe le parti quando si risolve un contratto a tempo indeterminato (art. 156), qualunque sia l’anzianità. Con la vecchia legge erano due mesi, o tre dopo dieci anni. Il preavviso non può essere ridotto per accordo (art. 161) e il datore che non lo concede deve pagare la retribuzione del periodo mancante (art. 164).
Mi spetta qualcosa se mi dimetto?
Non dal datore di lavoro in base alla Legge sul lavoro, a meno che il contratto o il regolamento aziendale lo prevedano. Le dimissioni devono essere scritte e vengono convalidate tramite l’ufficio del lavoro (art. 167). Gli anni di contributi restano validi per la pensione.
Posso ritirare i contributi in un’unica soluzione quando lascio il lavoro?
Solo nei casi elencati dall’articolo 26 della Legge 148/2019, per esempio il raggiungimento dell’età pensionabile senza abbastanza anni di contributi, l’emigrazione definitiva o l’invalidità. L’indennizzo una tantum è pari al 15% della retribuzione assicurata annua per ogni anno di contributi. Il semplice cambio di lavoro non dà diritto a riceverlo.
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